L’allenatore

Sinisa Mihajlovic è l’allenatore del Torino in questa stagione 2016-2017.
Sinisa è di origini serbe ma può essere considerato a pieno titolo italiano d’adozione vista l’ormai decennale permanenza nel nostro Paese, prima come calciatore poi come allenatore.
Il giocatore è nato il 20 febbraio 1969 ed è stato anche il commissario tecnico della Nazionale serba da Maggio 2012 a Novembre 2013.
La sua carriera è iniziata come calciatore nel ruolo prima di centrocampista e poi di difensore. Sinisa era particolarmente famoso, sia in ex Jugoslavia che in Italia, per la sua abilità nei calci piazzati.
Nel nostro paese Sinisa ha giocato a lungo in Serie A, realizzando ben 28 goal su punizione, di cui 3 in una sola partita. Si tratta di un record per il nostro campionato, condiviso con altri importanti giocatori: Andrea Pirlo e Giuseppe Signori. L’esordio nel nostro campionato risale al 1992 quando Mihajlović venne ingaggiato dalla Roma che lo acquistò per 8,5 miliardi di lire.
Con i giallorossi Sinisa ha raggiunto 54 presenze segnando un goal contro il Brescia, uno contro la squadra del Dortmund in Coppa UEFA e 5 reti in Coppa Italia di cui uno decisivo in finale proprio contro il Torino.
Nella Roma, Sinisa venne schierato come centrocampista difensivo dall’allenatore Carlo Mazzone e come esterno difensivo da Vujadin Boškov. Si trattava però di due ruoli in campo che non esaltavano al meglio le doti tecniche e tattiche del giocatore serbo. La svolta calcistica si ebbe il 25 ottobre 1995 durante una partita di Coppa Italia contro il Cagliari, quando Sinisa, che ormai giocava con la Sampdoria, venne schierato dall’allora tecnico Sven-Göran Eriksson come difensore centrale in sostituzione di Marco Franceschetti appena espulso.
Da allora, quella del difensore centrale divenne la posizione fissa di Mihajlović che, a fine anni ’90, venne addirittura definito come uno dei più forti difensori del mondo.
Oltre alla Roma, alla Samp e poi all’Inter, la vita calcistica di Sinisa è indissolubilmente legata ai colori della Lazio, squadra dove il serbo militò a lungo.
Nel 1999, proprio vestendo la maglia biancoceleste, Sinisa realizzo il primo goal della Lazio in Champions League, entrando per sempre nella storia di questo club. Si trattava di un match importante: la prima partita della fase a gironi di Champions in casa dei tedeschi del Bayer Leverkusen. Proprio grazie al goal su punizione di Mihajlović, la Lazio riuscì a pareggiare 1-1.
La tenacia, la determinazione e lo spirito di sacrificio che avevano caratterizzato Mihajlović come calciatore, sono le doti che è possibile ancora riscontrare nel Mihajlović allenatore.
Proprio per la sua tenacia e per la forte personalità, Sinisa si è meritato il soprannome del “Sergente”, appellativo che ben sintetizza le qualità di questo tecnico, dentro e fuori dal campo.
Sino ad oggi Sinisa ha guidato bene la squadra granata ed il proseguo della stagione sarà determinante per mantenere la presenza nella massima Serie, sperando anche di guadagnare un posto nell’Europa League. In tale ottica, nevralgico sarà l’incontro di domenica alle ore 15.00 in trasferta contro il Napoli: Sinisa dovrà preparare attentamente il match anche perché la squadra partenopea, in lotta per lo scudetto, sembra non perdere un colpo.