Chi siamo

Ognuno si sa, soprattutto in Italia, ha il proprio credo e la propria fede calcistica. La squadra del cuore è, in genere, un amore che ci accompagna per tutta la vita e che condividiamo magari con i nostri genitori, oppure i nonni, gli zii, i fratelli o gli amici. Si dice che si può cambiare tutto nella vita, tranne l’amore per una squadra e la fede calcistica.
Nel mio caso questo amore si chiama Toro o, come preferisco ricordarla io “Granada” o ancora “Grande Torino”.
Eh si perchè se c’è stata una squadra davvero grande, le cui gesta hanno affascinato non solo i propri tifosi ma tutti gli appassionati di calcio italiani e perfino europei, questa squadra è stata quella di Torino, protagonista e vittima di uno degli episodi più tragici della nostra storia.
Questo blog nasce dalla mia passione per questa squadra e dalla voglia di raccontare la sua storia, di parlare dei suoi trofei e delle sue conquiste ma anche dei suoi momenti più bui e difficili.
Vorrei condividere con voi le sensazioni e le emozioni provate durante alcune soffertissime partite, quando ogni secondo che separava dal triplice fischio sembrava un’eternità.
Vorrei trasmettervi quell’amore per questa città, questi colori e questa maglia che mi è stata tramandata da mio padre e da mio nonno prima di lui.
Proprio mio nonno chiamava il nostro Toro “gli invincibili” perchè nessuna squadra, diceva, sarà mai come loro.
E in effetti, nei suoi anni d’oro, il Toro ha raggiunto record impensabili ed è entrata nella storia. Oggi il calcio è molto cambiato e appare difficile fare qualsiasi tipo di paragone o di accostamento.
Ciò che è certo, è che le gesta di quei campioni sportivi, dei mitici granata, guidati dal capitano Valentino Mazzola, definito da molti il “capitano dei capitani”, rimarranno per sempre nei cuori di chi, come me, ama il calcio di un tempo, fatto, forse, di maggior rispetto e correttezza, dentro e fuori dal campo.
In quel mondo calcistico e in quella nostra Italia di un tempo, la squadra del Toro era un vero simbolo di tenacia, caparbietà, bravura e talento. Non è un caso che nel 1947, durante una partita della nazionale svoltasi l’11 Maggio, l’allora CT degli Azzurri Vittorio Pozzo schierò in campo ben dieci giocatori su 11 del Toro. Un record davvero impressionante che, probabilmente, non ha precedenti nel passato né potrà avere equiparazioni in futuro.
Il sogno del Grande Toro, venne però drammaticamente spento il 4 Maggio del 1949 quando, alle ore 17.05, l’aereo su cui viaggiava l’intera squadra di ritorno da una partita disputata contro la squadra del Benfica a Lisbona, si schiantò tragicamente e fatalmente contro la Basilica di Superga.
Una strage terribile che ha lasciato una ferita aperta non solo nei cuori dei tifosi granata ma di tutti noi Italiani.
Questo blog è un omaggio a quella grande squadra e, al contempo, un diario che vuole raccontare le gioie, le emozioni e, purtroppo, qualche volta anche le delusioni, di tutti noi che continuiamo ad amare e sostenere il nostro Toro.